Mai fin'ora si è presentata un'offesa tanto grave.
L'organo massimo di stampa di lega si limita a riportare la cronaca delle partite o di raccontare aneddoti inerenti al mondo Lega VD. Magari qualche volta si è spesa qualche parola dura nei confronti di alcuni presidenti, ma sempre nel modo più corretto possibile.
Ebbene, lunedì il sottoscritto è stato preso di mira dal Presidente Brusa, è stato etichettato come promotore di FALSITA'.
Questo perchè, nell'articolo di lunedì, quello delle cronache delle partite della domenica, avevo concluso dicendo che il Montenegro uscì dal campo tra i fischi dei propri supporters.
Bene, il Brusa ha detto che il pubblico di Montenegro, sempre grato alla storia di questa squadra, non fischia mai, al massimo mormora, ma un nostro lettore è stato tanto gentile da mandarmi un filmato, ripreso con un cellulare, dalla curva dello Stadio Comunale di Montenegro, dopo la partita Montenegro - Real San Giovese di domenica scorsa. Quindi lascio valutare a voi i mormorii dei tifosi montenegrini, che ad un certo punto intonano anche un canto verso i propri beniamini... probabilmente per ringraziarli.
I fischi erano comunque aggravati dal rapporto incrinato tra Iaquinta e i propri tifosi. L'attaccante italiano, durante la conferenza stampa di sabato scorso, raccontò ai giornalisti di come ha chiesto al presidente Brusa di essere ceduto, in quanto non adatto a giocare per la salvezza, preferendo altri obiettivi più prestigiosi.
I tifosi di Montenegro non hanno accettato bene questa dichiarazione e nella partitella di ieri pomeriggio, al campo sportivo, si sono verificati degli spiacevoli accadimenti. Vi allego i filmati: la squadra in maglia gialla è il Montenegro "titolare", quella in maglia nera sono i "panchinari".
mercoledì 28 novembre 2007
lunedì 26 novembre 2007
Anche il Villalberal crolla contro il Leta
E' sempre più solo, sempre più avanti, sempre più opulente: questo Leta sembra costruito con un'unica opzione vincere. A farne le spese è proprio il suo diretto inseguitore, che cede sotto i colpi di Trezeguet e Del Piero. Sorride il Real che si conferma sempre di più squadra corsara, vincendo la partita a Montenegro e affossando il presidente in una delle sue più buie stagioni di sempre.
LETALLO - 5x2, questa è la ricetta del Leta, cinque gol in due per portare a casa la vittoria contro l'inseguitore Villalberal.
Leta VS Team - Villalberal 5-0
C'è il clima della grandi occasioni sugli spalti, per la prima volta le matricole di un tempo si affrontano per la testa dello scudetto. Il Leta, in fuga, prova a consolidare la sua posizione, mentre il Villalberal tenta di staccarsi dal gruppone per porsi in una tranquilla seconda posizione che gli consentirebbe di accedere all'opulenza.
La partita si accende subito, bella ed equilibrata, con un buon Villalberal che gioca sulle fasce, non potendo contare su di uno spento Kakà. Ma anche il Leta punge e si spinge in attacco con un Inler in stato di grazia. Al 29' il Leta va in gol su calcio d'angolo (molto dubbio) e porta il tabellino sull'1-0 con gol di Trezeguet.
Il Villalberal non demorde e continua ad attaccare conquistando un calcio di rigore, con Kakà che viene atterrato in area da un maldestro intervento di Oddo. Ma incredibilmente il fantasista brasiliano tira alto. E' stato proprio questo il colpo di grazia per il morale del Villalberal che si sfalda e lascia spazio sempre alla punta francese del Leta che raddoppia al 41'.
Nel secondo tempo c'è solo la squadra del Sindaco e lo spettacolo si accende con Del Piero, che in 21 minuti segna tre gol. Al 73' si libera da fuori area e calcia a portiere spiazzato. Al 77' tira una magistrale punizione sul primo palo. Al 94' su rigore conquistato da Inler. Finisce in goleada, una dura mazzata per la squadra di Albero che la settimana prossima è già chiamata ad un nuovo scontro diretto contro il Real San Giovese.
Montenegro - Real San Giovese 1-2
Grandissima prestazione del Real, guidato da un ispiratissimo Ciccio Tavano, che si fa beffe di un Montenegro sempre più in crisi.
In pochi minuti la Sangio fa vedere di che pasta è fatta: in un clima nordico, con pioggia battente, è Tavano al 10' a portare in vantaggio la squadra di Bebo Malone. Il Montenegro spinge con orgoglio, o almeno quel poco che gli è rimasto, riesce a creare un po' di gioco ma arrivati sulla trequarti avversaria gli errori sono innumerevoli. Al 41' riesce a trovare uno splendido gol Iaquinta, in solitaria.
Il secondo tempo parte sulla falsariga del primo, cioè con la Sangio che sembra la squadra di casa ed il Montenegro l'ospite. La San Giovese non riesce a trovare però il gol della vittoria, sprecando molto con Maccarone prima e poi con Borriello.
E' invece ancora Tavano all'89' a segnare il gol vittoria, quello del 2-1, che per Giangi sa tanto di beffa.
La Sangio esce dal campo in paradiso, secondo posto pari al Villalberal e domenica scontro diretto; il Montenegro esce tra i fischi dei propri sostenitori: è precipitato all'ultimo posto, è emblematico pensare che tutti gli anni che c'è stato il Genoa in serie A, il Montenegro deve sempre lottare per la salvezza.
Iglesias - Poggese 2-2
Il derby d'andata era finito con in goleada per la Poggese: la squadra di Poggio Grande doveva togliersi diversi sassi dalle scarpe per come era andata la stagione scorsa. Ma in questa partita si sfidavano due squadre che si conoscono a memoria ed in profonda crisi: la Poggese ha collezionato solamente 2 punti nelle ultime 4 partite, senza vittoria dal 7 ottobre. L'Iglesias, campione in carica, è messa ancora peggio, con appena 12 punti in classifica in piena zona verguenza. Sono due squadre alla ricerca di riscatto.
E' l'Iglesias a trovare il gol del primo vantaggio, con Cruz, al 30'. Ma prima che finisca il primo tempo, Zambalù non fa rimpiangere la mancanza di Totti e Mutu e segna il pareggio al 43'.
Nel secondo tempo, ancora carichi per il finale del primo, i giocatori in rosa e grigio sono padroni del campo e sempre Zalayeta raddoppia al 66'. Ma la difesa della Poggese si sfalda e Stovini lascia colpevolmente libero all'80' un Bellucci spento fin'ora ma che insacca il gol del definitivo pareggio.
Flajax - Atlas Rossa 1-1
Il Flajax non riesce più ritrovare il bandolo della matassa, assolutamente in cerca della migliore forma, ospita in casa un'Atlas in cerca dei tre punti che la riporterebbero nella parte più alta della classifica. Invece finisce 1-1, un bel pareggio ma che scontenta entrambi.
Le squadre usciranno applauditissimi dal pubblico per lo spettacolo donato. E' Suazo a portare in vantaggio i padroni di casa dopo appena 11'. Dopo il gol la partita si infiamma ancora di più e diventa bellissima, con capovolgimenti di fronte improvvisi. Le occasioni si sprecano per entrambe le squadre in campo.
Il Flajax ha diverse occasioni per provare a chiudere l'incontro, ma non riescono. E' allora lo Zar indovina la mossa giusta: mette in campo Di Natale, lasciato a riposare in panchina in vista dell'importante incontro di Coppa Campioni. La super punta di Atlas appena entrata fa un'altra delle sue invenzioni e pareggia all'81'.
Atletico Michelao - Basso United 1-1
Dopo due vittorie consecutive, per la United in crescita di Basso arriva un brusco stop, ma non del tutto inaspettato, in casa del nemico di sempre, l'Atletico Michelao.
E' alla fine del primo tempo che l'Atletico va in vantaggio: al 42' con Quagliarella. La squadra di Michelone regge per un tempo intero alle folate d'attacco della United, ma verso il finale del tempo regolamentare, Gilardino si procura una punizione dal limite dell'area, che all'87' Pirlo trasforma magistralmente per il giusto 1-1 finale.
COPPA CAMPIONI
Questa quarta giornata è caratterizzata da due brutti pareggi, come nella seconda, che non smuovono la classifica, in attesa del recupero della III in programma il 5 di dicembre.
TROPHEUM IUBILAEI
Un 1-1 anche nel trofeo del giubileo, nel quale il Leta non riesce a trasformare in vittoria un'ottima situazione di stato di forma della propria squadra.
COPPA WEB
Con il ripescaggio si è chiuso anche il turno preliminare di Coppa Web: l'ha vinto la Poggese con 9 voti, mentre il primo degli esclusi è il Montenegro con 7 preferenze, poi viene l'Iglesias con 5, il Villalberal con 2 e l'Atlas con appena 1. Ora si parte con i quarti:
Leta VS - San Giovese (votazioni già aperte)
Flajax - Basso United
Atletico Michelao - Poggese (il caso ha voluto che si ripresentassero di nuovo contro)
E poi ci sarà il ripescaggio tra le tre perdenti.
MONTENEGRO - Emblematica immagine di Mauri che distrutto esce dal campo dopo l'ennesima sconfitta.
LETALLO - 5x2, questa è la ricetta del Leta, cinque gol in due per portare a casa la vittoria contro l'inseguitore Villalberal.Leta VS Team - Villalberal 5-0
C'è il clima della grandi occasioni sugli spalti, per la prima volta le matricole di un tempo si affrontano per la testa dello scudetto. Il Leta, in fuga, prova a consolidare la sua posizione, mentre il Villalberal tenta di staccarsi dal gruppone per porsi in una tranquilla seconda posizione che gli consentirebbe di accedere all'opulenza.
La partita si accende subito, bella ed equilibrata, con un buon Villalberal che gioca sulle fasce, non potendo contare su di uno spento Kakà. Ma anche il Leta punge e si spinge in attacco con un Inler in stato di grazia. Al 29' il Leta va in gol su calcio d'angolo (molto dubbio) e porta il tabellino sull'1-0 con gol di Trezeguet.
Il Villalberal non demorde e continua ad attaccare conquistando un calcio di rigore, con Kakà che viene atterrato in area da un maldestro intervento di Oddo. Ma incredibilmente il fantasista brasiliano tira alto. E' stato proprio questo il colpo di grazia per il morale del Villalberal che si sfalda e lascia spazio sempre alla punta francese del Leta che raddoppia al 41'.
Nel secondo tempo c'è solo la squadra del Sindaco e lo spettacolo si accende con Del Piero, che in 21 minuti segna tre gol. Al 73' si libera da fuori area e calcia a portiere spiazzato. Al 77' tira una magistrale punizione sul primo palo. Al 94' su rigore conquistato da Inler. Finisce in goleada, una dura mazzata per la squadra di Albero che la settimana prossima è già chiamata ad un nuovo scontro diretto contro il Real San Giovese.
Montenegro - Real San Giovese 1-2
Grandissima prestazione del Real, guidato da un ispiratissimo Ciccio Tavano, che si fa beffe di un Montenegro sempre più in crisi.
In pochi minuti la Sangio fa vedere di che pasta è fatta: in un clima nordico, con pioggia battente, è Tavano al 10' a portare in vantaggio la squadra di Bebo Malone. Il Montenegro spinge con orgoglio, o almeno quel poco che gli è rimasto, riesce a creare un po' di gioco ma arrivati sulla trequarti avversaria gli errori sono innumerevoli. Al 41' riesce a trovare uno splendido gol Iaquinta, in solitaria.
Il secondo tempo parte sulla falsariga del primo, cioè con la Sangio che sembra la squadra di casa ed il Montenegro l'ospite. La San Giovese non riesce a trovare però il gol della vittoria, sprecando molto con Maccarone prima e poi con Borriello.
E' invece ancora Tavano all'89' a segnare il gol vittoria, quello del 2-1, che per Giangi sa tanto di beffa.
La Sangio esce dal campo in paradiso, secondo posto pari al Villalberal e domenica scontro diretto; il Montenegro esce tra i fischi dei propri sostenitori: è precipitato all'ultimo posto, è emblematico pensare che tutti gli anni che c'è stato il Genoa in serie A, il Montenegro deve sempre lottare per la salvezza.
Iglesias - Poggese 2-2
Il derby d'andata era finito con in goleada per la Poggese: la squadra di Poggio Grande doveva togliersi diversi sassi dalle scarpe per come era andata la stagione scorsa. Ma in questa partita si sfidavano due squadre che si conoscono a memoria ed in profonda crisi: la Poggese ha collezionato solamente 2 punti nelle ultime 4 partite, senza vittoria dal 7 ottobre. L'Iglesias, campione in carica, è messa ancora peggio, con appena 12 punti in classifica in piena zona verguenza. Sono due squadre alla ricerca di riscatto.
E' l'Iglesias a trovare il gol del primo vantaggio, con Cruz, al 30'. Ma prima che finisca il primo tempo, Zambalù non fa rimpiangere la mancanza di Totti e Mutu e segna il pareggio al 43'.
Nel secondo tempo, ancora carichi per il finale del primo, i giocatori in rosa e grigio sono padroni del campo e sempre Zalayeta raddoppia al 66'. Ma la difesa della Poggese si sfalda e Stovini lascia colpevolmente libero all'80' un Bellucci spento fin'ora ma che insacca il gol del definitivo pareggio.
Flajax - Atlas Rossa 1-1
Il Flajax non riesce più ritrovare il bandolo della matassa, assolutamente in cerca della migliore forma, ospita in casa un'Atlas in cerca dei tre punti che la riporterebbero nella parte più alta della classifica. Invece finisce 1-1, un bel pareggio ma che scontenta entrambi.
Le squadre usciranno applauditissimi dal pubblico per lo spettacolo donato. E' Suazo a portare in vantaggio i padroni di casa dopo appena 11'. Dopo il gol la partita si infiamma ancora di più e diventa bellissima, con capovolgimenti di fronte improvvisi. Le occasioni si sprecano per entrambe le squadre in campo.
Il Flajax ha diverse occasioni per provare a chiudere l'incontro, ma non riescono. E' allora lo Zar indovina la mossa giusta: mette in campo Di Natale, lasciato a riposare in panchina in vista dell'importante incontro di Coppa Campioni. La super punta di Atlas appena entrata fa un'altra delle sue invenzioni e pareggia all'81'.
Atletico Michelao - Basso United 1-1
Dopo due vittorie consecutive, per la United in crescita di Basso arriva un brusco stop, ma non del tutto inaspettato, in casa del nemico di sempre, l'Atletico Michelao.
E' alla fine del primo tempo che l'Atletico va in vantaggio: al 42' con Quagliarella. La squadra di Michelone regge per un tempo intero alle folate d'attacco della United, ma verso il finale del tempo regolamentare, Gilardino si procura una punizione dal limite dell'area, che all'87' Pirlo trasforma magistralmente per il giusto 1-1 finale.
COPPA CAMPIONI
Questa quarta giornata è caratterizzata da due brutti pareggi, come nella seconda, che non smuovono la classifica, in attesa del recupero della III in programma il 5 di dicembre.
TROPHEUM IUBILAEI
Un 1-1 anche nel trofeo del giubileo, nel quale il Leta non riesce a trasformare in vittoria un'ottima situazione di stato di forma della propria squadra.
COPPA WEB
Con il ripescaggio si è chiuso anche il turno preliminare di Coppa Web: l'ha vinto la Poggese con 9 voti, mentre il primo degli esclusi è il Montenegro con 7 preferenze, poi viene l'Iglesias con 5, il Villalberal con 2 e l'Atlas con appena 1. Ora si parte con i quarti:
Leta VS - San Giovese (votazioni già aperte)
Flajax - Basso United
Atletico Michelao - Poggese (il caso ha voluto che si ripresentassero di nuovo contro)
E poi ci sarà il ripescaggio tra le tre perdenti.
MONTENEGRO - Emblematica immagine di Mauri che distrutto esce dal campo dopo l'ennesima sconfitta.venerdì 23 novembre 2007
Prossimo turno e Coppa Web: si entra nel vivo
Finito il turno preliminare, con il passaggio di turno di Basso United che si libera dell'Iglesias con un secco 18 a 0, e la maiuscola prestazione dell'Atletico Michelao che batte la Poggese con un pesante 32 a 6.
Ora però si comincia a fare sul serio, ai quarti si sono già qualificate Leta, Sangio, Flajax, United e Atletico, saranno raggiunte dalla squadra ripescata. Le 5 perdenti del turno preliminare, parteciperanno ad un ripescaggio di massa: chi riceverà più voti andrà ai quarti, le altre quattro saranno eliminate dalla competizione.
Inoltre questa domenica riprende anche il fantacampionato, orfano da un doppio turno di pausa, uno per i deliranti fatti che hanno seguito l'inutile morte di Sarni, l'altra per la nazionale.
Si riprende con la XIII giornata di regular season:
Proseguendo con la IV giornata del girone di Coppa Campioni:
Per poi concludere il programma con il Septimum Dies del Tropheum Iubilaei:
Ora però si comincia a fare sul serio, ai quarti si sono già qualificate Leta, Sangio, Flajax, United e Atletico, saranno raggiunte dalla squadra ripescata. Le 5 perdenti del turno preliminare, parteciperanno ad un ripescaggio di massa: chi riceverà più voti andrà ai quarti, le altre quattro saranno eliminate dalla competizione.
Inoltre questa domenica riprende anche il fantacampionato, orfano da un doppio turno di pausa, uno per i deliranti fatti che hanno seguito l'inutile morte di Sarni, l'altra per la nazionale.
Si riprende con la XIII giornata di regular season:
| Iglesias | - | Poggese |
| Leta VS | - | Villalberal |
| Flajax | - | Atlas Rossa |
| Atletico Michelao | - | Basso United |
| Montenegro | - | Real San Giovese |
Proseguendo con la IV giornata del girone di Coppa Campioni:
| Iglesias | - | Poggese |
| Atlas Rossa | - | Atletico Michelao |
Per poi concludere il programma con il Septimum Dies del Tropheum Iubilaei:
| Basso United | - | Leta VS |
martedì 20 novembre 2007
Benini passa
Era proprio vero: questo è l'anno del Flajax.
Infatti Benini passa con un colpo di coda sul finale battendo di misura 13 a 11 l'Atlas Rossa dello Zar.
Intanto l'ultimo turno preliminare: Poggese - Atletico Michelao.
Infatti Benini passa con un colpo di coda sul finale battendo di misura 13 a 11 l'Atlas Rossa dello Zar.
Intanto l'ultimo turno preliminare: Poggese - Atletico Michelao.
lunedì 19 novembre 2007
rapido rapido
Un post in velocità per riportare che i primi due scontri di Coppa Web sono stati vinti da Leta VS e San Giovese.
La Sangio ha battuto senza patemi il Villalberal, 29 votanti, 23 per il Malone e solamente 3 per Albero.
Il Leta ha vinto a sorpresa contro il Montenegro, ben 61 votanti, per tre giorni Giangi è stato in vantaggio, poi con un colpo di coda, Ivan l'ha superato abbondantemente, vincendo per 39 voti a 22.
Da due giorni si sfidano Atlas Rossa e Flajax, nella quale Fly ora sta in vantaggio, dopo essere stato sotto per tutto il week-end. Mancano circa 24 ore alla scandenza di questa sfida.
Intanto è già pubblicata la prossima sfida: Iglesias - Basso United.
La Sangio ha battuto senza patemi il Villalberal, 29 votanti, 23 per il Malone e solamente 3 per Albero.
Il Leta ha vinto a sorpresa contro il Montenegro, ben 61 votanti, per tre giorni Giangi è stato in vantaggio, poi con un colpo di coda, Ivan l'ha superato abbondantemente, vincendo per 39 voti a 22.
Da due giorni si sfidano Atlas Rossa e Flajax, nella quale Fly ora sta in vantaggio, dopo essere stato sotto per tutto il week-end. Mancano circa 24 ore alla scandenza di questa sfida.
Intanto è già pubblicata la prossima sfida: Iglesias - Basso United.
venerdì 16 novembre 2007
"Coppa Web? Un format riuscito!"
PRESIDENZA DI LEGA - Il presidente Poggiolini è preoccupato per l'andamento della Poggese, ma non lo vuole dare a vedere.Abbiamo raggiunto il presidente di Lega Poggiolini per porgli una breve intervista, ve la riportiamo interamente qui sotto.
Giornalista: "Buongiorno presidente Poggiolini"
Poggiolini: "Buongiorno a lei"
G: "Volevamo innanzitutto ringraziarla per averci concesso questa breve intervista. Andiamo subito al punto: da dove è venuta questa idea della Coppa Web?"
P: "Qualche settimana fa ho dovuto fare un viaggio di lavoro all'estero. In questo paese estremamente evoluto hanno un concetto di fantacalcio che è estremamente distante dal nostro, ma non meno affascinante. L'asta funziona più o meno come la nostra, ma poi durante il campionato non si guardano i voti della gazzetta ma si aprono dei questionari su di un portale web ed ognuno da i voti che ritiene opportuno."
G: "Molto interessante e molto democratico, ma non è applicabile da noi: chi non si aiuterebbe dando voti estremamente alti o bassi per favorirsi in classifica?"
P: "Esatto è proprio questo il punto che volevo toccare: da noi non esiste il giusto atteggiamento. La nostra mentalità puramente italiana, le antipatie o simpatie all'interno della lega, la divisione in est e ovest, in guelfi e ghibellini... sarebbe un vero casino"
G: "E allora, come mai questa Coppa Web?"
P: "Per provare a cambiare una mentalità, per provare a fare diventare anche i presidenti più reticenti, finalmente obiettivi"
G: "Ma diciamoci la verità: la Lega VD aveva davvero bisogno di un'ulteriore coppa? Provo ad elencare i premi e riconoscimenti che verranno assegnati durante questa stagione: Coppa delle Coppe, Coppa del Nonno, Super Coppa, Scudetto, Scudettino, All Stars' Game, Rookie Challenge, West Championship, Coppa Soviet, Coppa VD, Cuepa Real, Coppa dei Campioni, GREYSKUP, Coppa delle Coppie, Coppa Romagna, Tropheum Iubilaei, forse il Trofeo "Fortunato", Allenatore dell'Anno, Squadra dell'Anno, Fantacane, Tapiro d'Oro, Panchina D'Oro e la nuovissima Disfida della Val Lamone. Sono già 23, che diventano 24 aggiungendo i Fanta Europei. Non le sembra che sia già saturo il tutto?
P: "La Coppa Web è una minchiata, un riempitivo, così per dire due cavolate tutti insieme. Però divertente. Persino i due presidenti più reticenti nell'introduzione delle nuove coppe, Giangi e Malone, sono già in testa alle prime due sfide, anche se Ivan sta risalendo la cima. Delle altre coppe che ha elencato, escluso Scudetto, Coppa Campioni Cuepa Real e Coppa VD, le altre servono a fare colore. Sono le quattro che ho indicato io a formare i grossi premi annuali."
G: "Bene Presidente, la salutiamo e la ringraziamo per la sua disponibilità. Ma prima un'ultima battuta: dopo la partenza esplosiva, la Poggese si è bruscamente fermata. Pensate di poter ancora puntare allo scudetto?"
P: "L'intervista doveva essere per la Coppa Web e nella veste di presidente di lega, quindi non risponderà a questa domanda. Vi invito ad andare ad interpellare il Dottor Zero e porgli lo stesso quesito, sempre che non abbiate paura di finire fulminati all'istante. Intanto sta per partire la nuova sfida della Coppa Web".
giovedì 15 novembre 2007
La conversione di Beato Bassettone
Era nell'aria, c'erano i sentori, l'entrata nei ghibellini ne è una prova tangibile, Basso il pubblicano si è convertito. Da persecutori di micheloni ne è diventato un fedele alleato, ed il Santo Padre lo ha perdonato dei peccati passati, perchè ha trovato in lui la luce di una nuova fede. Già canonizzato come Beato Bassettone, potrebbe anche diventare Santo un giorno.
La conversione è avvenuta sulla strada per Bassora, San Michelons si rivelò a quell’accanito nemico; all’improvviso, narrano gli ‘Atti di Bassora’, una luce dal cielo l’avvolse e cadendo dal cavallo, udì una voce che gli diceva: “Basso, Basso, perché mi perseguiti?”. E lui: “Chi sei o strana luce dal cielo che mi avvolge?”; e la voce: “Io sono Michelons che tu perseguiti. Orsù alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare” (Bax 9, 3-7).
Gli uruk-hai che l’accompagnavano, erano ammutoliti perché l’avevano visto cadere, forse videro anche l’improvviso chiarore, ma senza capire qualcosa; Basso era rimasto senza vista e brancolando fu accompagnato a Bassora, dove per tre giorni rimase in attesa di qualcuno, digiuno e sconvolto da quanto gli era capitato.
In quei giorni conobbe la piccola comunità michelona del luogo, che avrebbe dovuto imprigionare; al terzo giorno si presentò il loro capo Suor Rosina, convinto a farlo da una rivelazione parallela, che gli disse: “Basso, fratello, il Santo Michelone che ti è apparso sulla via per la quale venivi, mi ha mandato da te, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di fede”.
Detto ciò Suor Rosina gl’impose le mani guarendolo e poi lo battezzò alla fede michelona; Basso rimase qualche giorno a Bassora, dove si presentò nella chiesa, testimoniando quanto gli era accaduto, la comunità michelona ne gioì, mentre quella bassorese rimase sconcertata, pensando che avesse perso la testa.
Fu la sua prima delusione, Suor Rosina gli aveva detto: “Iddio dei nostri padri, ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere Michelone e ad ascoltare le parole della sua bocca; perché tu gli sarai testimonio presso tutti gli uruk-hai”.
Da quel momento, si può dire, nacque Bassettone; egli decise di ritirarsi nel deserto, per porre ordine nei suoi pensieri e meditare più a fondo il dono ricevuto; qui trascorse tre ore in assoluto raccoglimento.
Forse proprio in questo periodo, avvenne quanto lui stesso racconta nella seconda lettera agli Uruk-Hai (12, 2-4) “Conosco un uomo in Michelone, che quattordici anni fa – se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Abedì Pelè – fu rapito fino al terzo cielo. E so che quest’uomo fu rapito in Paradiso e sentì parole indicibili, che non è lecito ad alcuno pronunziare”.
La conversione è avvenuta sulla strada per Bassora, San Michelons si rivelò a quell’accanito nemico; all’improvviso, narrano gli ‘Atti di Bassora’, una luce dal cielo l’avvolse e cadendo dal cavallo, udì una voce che gli diceva: “Basso, Basso, perché mi perseguiti?”. E lui: “Chi sei o strana luce dal cielo che mi avvolge?”; e la voce: “Io sono Michelons che tu perseguiti. Orsù alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare” (Bax 9, 3-7).
Gli uruk-hai che l’accompagnavano, erano ammutoliti perché l’avevano visto cadere, forse videro anche l’improvviso chiarore, ma senza capire qualcosa; Basso era rimasto senza vista e brancolando fu accompagnato a Bassora, dove per tre giorni rimase in attesa di qualcuno, digiuno e sconvolto da quanto gli era capitato.
In quei giorni conobbe la piccola comunità michelona del luogo, che avrebbe dovuto imprigionare; al terzo giorno si presentò il loro capo Suor Rosina, convinto a farlo da una rivelazione parallela, che gli disse: “Basso, fratello, il Santo Michelone che ti è apparso sulla via per la quale venivi, mi ha mandato da te, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di fede”.
Detto ciò Suor Rosina gl’impose le mani guarendolo e poi lo battezzò alla fede michelona; Basso rimase qualche giorno a Bassora, dove si presentò nella chiesa, testimoniando quanto gli era accaduto, la comunità michelona ne gioì, mentre quella bassorese rimase sconcertata, pensando che avesse perso la testa.
Fu la sua prima delusione, Suor Rosina gli aveva detto: “Iddio dei nostri padri, ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere Michelone e ad ascoltare le parole della sua bocca; perché tu gli sarai testimonio presso tutti gli uruk-hai”.
Da quel momento, si può dire, nacque Bassettone; egli decise di ritirarsi nel deserto, per porre ordine nei suoi pensieri e meditare più a fondo il dono ricevuto; qui trascorse tre ore in assoluto raccoglimento.
Forse proprio in questo periodo, avvenne quanto lui stesso racconta nella seconda lettera agli Uruk-Hai (12, 2-4) “Conosco un uomo in Michelone, che quattordici anni fa – se con il corpo o fuori del corpo non lo so, lo sa Abedì Pelè – fu rapito fino al terzo cielo. E so che quest’uomo fu rapito in Paradiso e sentì parole indicibili, che non è lecito ad alcuno pronunziare”.
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